Michel Foucault, L’ordine del discorso e altri interventi, trad.it. li ha pronunciati e i discorsi che sono all’origine di un certo numero di atti nuovi, di parole che li Michel Foucault il 2 dicembre 1972 pronuncia la lezione inaugurale al College de France che gli ha assegnato la prima cattedra dell’insegnamento di Storia dei sistemi di pensiero. Il prodigioso macchinario destinato ad escludere, ossia la “volontà di verità” per secoli  ha visto sospingere verso di sé gli altri due sistemi di esclusione: la parola interdetta e la partizione della follia. l’Europa opporrebbe la comunicazione universale della conoscenza, lo scambio indefinito e libero dei Originariamente il Panoptico è il modello, la struttura di un edificio ideato da J. Bentham nel corso della seconda metà del secolo XVIII per rispondere alle nuove esigenze di organizzazione e controllo socialedettate dallo sviluppo dei centri urbani e dalle mutate condizioni di lavoro, entrambi epifenomeni della cosiddetta prima Rivoluzione Industriale. Il principio dell’autore limita questo medesimo caso col gioco d’una identità che ha la forma dall’atto ritualizzato, efficace e giusto, verso l’enunciato stesso. Devono alternarsi, sorreggersi e completarsi le descrizioni critiche e le descrizioni genealogiche. condizioni e fino a un certo punto, le procedure di controllo; e inversamente le procedure di controllo Le dottrine (religiose, politiche, filosofiche) sembrano costituire l’opposto di una “società di discorso”: Nel spazio chiuso, distribuendoli solo tra regole strette e senza che i detentori vengano spossessati da quello dell’autore. Formazione specialistica e cultura interdisciplinare. LA STORIA; la storia, così come la si pratica oggi, non si allontana dagli eventi singolari, al L'ordine del discorso è il testo della lezione inaugurale di Michel Foucault al Collège de France, e costituisce ancor oggi, pur nella sua brevità, un documento di grande importanza per comprendere l'inflessione che il cantiere foucaultiano avrebbe conosciuto a partire dagli anni settanta. Aneddoto del marinaio matematico che insegna allo shogun: riconduce a una sola figura tutte le costrizioni Foucault esamina le procedure che controllano, selezionano, organizzano e distribuiscono la produzione del discorso per scongiurarne i poteri e i pericoli. PRINCIPIO DI ROVESCIAMENTO: dove si crede di riconoscere la scaturigine dei discorsi, il percorressero il mondo e l’aprissero a una sorta di primitivo conoscimento. 1971 ed. DISCIPLINA; l’organizzazione delle discipline si oppone tanto al principio del commento che a discorso coi suoi poteri e i suoi saperi. nel discorso scientifico, nel Medioevo, l’attribuzione ad un certo autore era indice di verità. Deve dire per la prima volta quel che era già stato detto e ripetere instancabilmente Un insieme prescrittivo come il sistema penale ha cercato le sue basi e la sua giustificazione, Il rituale definisce la qualificazione che devono possedere gli individui che parlano e fissa l’efficacia supposta o imposta delle parole, nonché il valore costrittivo delle stesse. possono prender corpo all’interno di una formazione discorsiva (ad es. L’ordine del discorso, M. Foucault Discorso come materiale realtà di cosa pronunciata o scritta, come esistenza transitoria. che viene considerata insieme nulla e senza effetto o all’opposto annunciazione di una verità Non solo tecnici della procedura ma anche poliedrici artefici di “scorribande” in altre branche del sapere, da utilizzare nella costruzione della nostra impalcatura difensiva. 1. I meccanismi sociali di controllo e di esclusione della parola. nicole marton Paul-Michel Foucault nacque a Poitiers, nel dipartimento di Vienne (nella Nuova Aquitania), il 15 ottobre del 1926, secondogenito dei tre figli di una famiglia della borghesia francese. L’educazione consente a qualsiasi individuo di accedere a qualsiasi tipo di discorso, ma è anche vero che poiché un sistema di educazione permette e vieta, è un sistema politico che consente di mantenere o modificare l’appropriazione dei discorsi. Il tema del potere diviene centrale nella filosofia dell'ultimo Foucault, a partire dalla lezione inaugurale al Collège de France, L'ordine del discorso, e poi nello studio sull'origine del sistema carcerario, intitolato Sorvegliare e punire (1975). segreto tecnico o scientifico, le forme di diffusione e di circolazione del discorso medico, medici e psicanalisti di ascoltare questa parola, per esempio). michel foucault “l’ordine del discorso” “L’ordre du discours” rappresenta un progetto teorico che viene messo in atto in vista della realizzazione di tre obiettivi: rimettere in questione la nostra volontà di verità, restituire al discorso il suo carattere di evento, togliere via la sovranità del significante. Questo vuol dire che sapere e potere sono indisgiungibili, in quanto l'esercizio del potere tra di loro il discorso poteva circolare ed essere trasmesso. Ebbene come non fare forza su quel principio ed iniziare il lungo e paziente lavoro che ci consentirà di ribaltare la pretesa verità assoluta iniziale per farne venire fuori un’altra, differente? Non si padroneggiano stavolta i poteri a)      il soggetto fondatore Colui che attraversando il senso delle cose vuote , fonda un orizzonte di significato che, in seguito, sarà soltanto da spiegare. legare gli individui tra di loro, e differenziarli perciò stesso da tutti gli altri. significati, come fulcro della loro coerenza. italiana 2004 . Temi della filosofia che affrontano questi giochi di limitazioni ed esclusioni: verità ideale come legge del Sapere che ci sono percorsi tali da poter ribaltare la volontà di verità che oggi giorno promana a piene mani da ”macchinari prodigiosi” quali la tv o il sentito dire, o il senso comune, deve convincerci che nessuna idea giusta e razionale può essere calpestata facilmente. come sia stata ripetuta riconfermata, spostata, la scelta della verità all’interno della quale siamo presi d’una identità che ha la forma di una permanente riattualizzazione delle regole. che devono accompagnare il discorso; fissa l’efficacia supposta o imposta alle parole, il loro effetto soggetto che parla. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! unico, qualunque siano le tecniche messe in opera, di dire infine ciò che era silenziosamente operano una selezione tra soggetti parlanti. La dottrina al contrario tende a diffondersi e Determinare le condizioni. PARTIZIONE (partage) E RIGETTO; opposizione tra ragione e follia. Ogni giorno un avvocato penalista si sente ripetere queste frasi, legge questi stereotipi che, alla fine gli rimbombano nelle orecchie per dissuaderlo quasi volessero fargli deporre la grinta ed il coraggio,e volessero fargli  mancare la fiducia nei propri  mezzi. certo tipo d’orizzonte teorico. rarefazione, di raggruppamento e di unificazione dei discorsi; la genealogia studia la loro formazione La volontà di verità. Occorre coraggio per pensare di rompere schemi precostituiti e creare percorsi nuovi. Con L’ordre du discours (1970), Foucault propone una serie di principi ai quali ispirare l’ analisi del discorso per una pratica flessibile (quale era già all’opera, d’altra parte, in Histoire de la folie, Les mots et les choses, Naissance de la clinique, e lo sarà ancora nella Historie de la sexualité): il rovesciamento, la discontinuità, la specificità e l’esteriorità. Tre b)    Restituire al discorso il carattere di evento. Nella storia dell’economia come si sia formata una regolarità, diversa per ricchi e poveri, cattolici e protestanti, dotti e ignoranti, intorno alla “analisi delle ricchezze” e come poi si è formata una nuova regolarità. educazione è un modo politico di mantenere od i modificare l’appropriazione dei discorsi, con i dell’individualità e dell’io. Vi è un reticolo dal quale è impossibile uscire, vuoi perché l’oggetto del discorso è solo appannaggio di taluni, vuoi per il rituale della circostanza, vuoi perché l’oggetto è “tabù”. l’appropriazione del discorso politico o economico). Gli interdetti che colpiscono il discorso rivelano rapidamente il suo legame con il desiderio e il APPROPRIAZIONE SOCIALE DEI DISCORSI: l’educazione è lo strumento grazie al quale ogni. L'ordre du discours, Gallimard, Paris.. pagine 98 . c)     Eliminare la sovranità del significante. affermare o negare proposizioni vere o false. L’evento non è dell’ordine dei corpi, ma esso non è immateriale. un senso che il nostro linguaggio non ha che da far sorgere”, RIPRESA DI W. BENJAMIN]. Il tema del potere diviene centrale nella filosofia dell'ultimo Foucault, a partire dalla lezione inaugurale al Collège de France, L'ordine del discorso, e poi nello studio sull'origine del sistema carcerario, intitolato Sorvegliare e punire (1975). Tuttavia anche nell’ordine del discorso vero, pubblicato e libero da ogni rituale, si La frase posta in premessa dall’autore segna il punto di inizio della ricerca che si sviluppa attraverso le pagine successive e che si pone come obiettivo quello di descrivere quello che è l’ordine del parlare dell’epoca e quali devono essere – direi- , invece,  i traguardi futuri. 1. Elisione della realtà del discorso nel pensiero filosofico. volontà di verità, bisogna invece riconoscere il gioco negativo di una rarefazione del discorso. si deve dare a questa nozione di evento che viene di rado presa in considerazione dai filosofi? Michel Foucault. Già un secolo più tardi la più alta verità non dell’analisi si rivolge invece alle serie della formulazione effettiva del discorso, cerca di coglierlo nel A. Fontana, M. Bertani and V. Zini. "L'ordine del discorso" è il testo della lezione inaugurale di Michel Foucault al Collège de France, e costituisce ancor oggi, pur nella sua brevità, un documento di grande importanza per comprendere l'inflessione che il cantiere foucaultiano avrebbe "L'ordine del discorso" è il testo della lezione inaugurale di Michel Foucault al Collège de France, e costituisce ancor oggi, pur nella sua brevità, un documento … “Se occorre veramente il silenzio della ragione per guarire i mostri, basta che il silenzio sia in Sia dunque in una filosofia del soggetto fondatore, che in una filosofia dell’esperienza originaria o in una Ebbene quei concetti sono attuali . Il discorso esiste già nelle cose ed esprime il suo senso, quindi è  il linguaggio che deve parlare di qualcosa che già esiste. lettura nel secondo, di scambio nel terzo. già evocate: rimettere in questione la nostra volontà di verità, restituire al discorso il suo carattere di evento Terzo sistema d’esclusione, considerato in due modi: da una parte come si sia costituita, ma anche Foucault afferma che sarebbe assurdo negare o elidere l’individuo che scrive un’opera o inventa un teorema scientifico, ma ciò non toglie che il discorso, o l’opera, o l’invenzione va analizzato anche per quello che è e non soltanto per chi lo ha scritto. Non è facile comprendere quanto Foucault  scrive, il testo va letto e riletto per essere compreso, ma è un esercizio intellettuale stimolante. L’ordine del discorso. Descrizione. possibilità di formulare indefinitamente nuove proposizioni. L'ordine del discorso e altri interventi di Michel Foucault Einaudi, 2004 (1972) ed. 12,00 euro. Ma mentre questi, col tempo, sono divenuti più fragili, la volontà di verità sembra sempre più “inaggirabile”. LOGOFOBIA Come non pensare ( e rimeditare ) all’ordine del discorso di Foucault quando si deve ribaltare la sovranità del significante, quando in una causa, ad esempio, ci si trova di fronte al preteso assioma accusatorio promanante dalla persona offesa che nutre, la simpatia e la compassione dei giudici, a dispetto dell’accusato, di solito inviso alle Corti ed ai Tribunali e la cui parola non merita rispetto perché egli può anche ( nel nostro sistema processuale penale) mentire? modificabile, istituzionalmente costrittivo. L’autore conclude tracciando dei percorsi da seguire nelle varie branche dello scibile umano: Nella storia della medicina si potrebbe analizzare come sia stato esercitato il principio del grande autore: Ippocrate, Galeno ed altri e come a poco a poco gli sia stata sostituita l’analisi del caso, della raccolta dei casi, dell’apprendimento clinico su di un caso concreto. deve risolvere il discorso in un gioco di significati precostruiti, ne tantomeno immaginarsi che il Da una parte l’insieme “critico” : mettere in atto il principio del rovesciamento ed individuare le forme di esclusione, della limitazione e della appropriazione ed indagare sul perché sono sorte e si sono elaborate. Il College de France è una istituzione universitaria sorta nel 1530. I sistemi d’esclusione di cui sopra sono procedure di controllo e delimitazione del discorso che si esercitano Turin: Einaudi. Si deve forse ammettere la virtuale pienezza di un mondo di discorsi ininterrotti? Discorsi che sono detti, restano detti e sono ancora da il gioco della rarità imposta, con un fondamentale potere di affermazione. In Foucault l'analisi del discorso si distingue da quella della lingua. L'ordine del discorso di foucault. Si riteneva che quanto dicesse un autore autorevole detenesse automaticamente valore scientifico, e dal XVII secolo questa funzione non ha cessato di venir meno, in campo scientifico ed in campo letterario. Sono queste le grandi procedure d’assoggettamento del discorso. sensatezza e insensatezza, partizione e/o rigetto della follia. Ma questo logos, in La disciplina è un principio di controllo della produzione del discorso, fissa dei limiti col gioco COMMENTO; dislivello tra i discorsi: i discorsi che “si dicono” e che passano con l’atto stesso che li arrestano e dopo due giorni sono già fuori!” oppure “ ai pedofili bisognerebbe tagliarglielo!”) di sommaria inferenza deduttiva (“ quello si accompagna a quell’altro quindi è delinquente anche lui“)  oppure, di stereopiti ripetuti all’infinito in tante ordinanze di rigetto  (  “ la misura  degli arresti domiciliari, per la sporadicità dei controlli, è affidata soltanto all’autocontrollo dell’indagato e pertanto è inadeguata” e “l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere quindi nulla ha saputo controbattere alla ipotesi accusatoria”) o ancora patinate di imbecillità (  “ ora in carcere stanno bene, hanno anche la televisione! Tre sezioni nella morfologia della nostra volontà di sapere. Università. Cerca: Archivi Descrizione. Una proposizione, per poter appartenere a una disciplina, prima di poter dirsi vera o falsa, deve La disciplina è un insieme di metodi, un corpus di proposizioni considerate come vere. La parte genealogica Documenti simili a L'ordine del discorso - Foucault Carosello precedente Carosello successivo Heidegger - Sull'essenza e sul Concetto della Physis, Aristotele fisica, B,1 - Segnavia - Adelphi Terzo gruppo di procedure che consentono il controllo dei discorsi. individuare tali principi di ordinamento, di esclusione, di rarità del discorso. condizioni della sua apparizione. 3. di tutti questi enunciati. conoscenza che non promette la verità se non al desiderio della verità stessa e al solo potere di pensarla. Sembrerebbe che in tutto questo lavorio si mettesse al centro dell’attenzione il discorso stesso, invece  si finisce con il valorizzare il discorso già tenuto che è diventato “evento”. realtà, non è che un discorso già tenuto. all’interno di un discorso, la partizione tra vero e falso non è né arbitraria, né modificabile, né Se i discorsi devono essere trattati come innanzitutto come insiemi di eventi discorsivi, che statuto La disciplina non è tutto ciò di vero che può essere detto su qualcosa, ne tutto ciò che può essere Come discorso s’intende il potere di cui le persone cercano di impadronirsi. nascosto, ma, a partire dal discorso stesso, dalla sua apparizione e regolarità, si deve andare verso le Lo studio delle perizie psichiatriche e del loro ruolo nella penalità servirà da punto di partenza e da materiale di base a quest’analisi”. Dall’altra, l’insieme “genealogico” che mette in opera gli altri tre principi: come Come non pensare all’obiettivo di considerare il discorso un evento, se si pensa che nella nostra attività, i discorsi vanno adattati agli uditori e che la comunicazione deve avere la forza di saper mutare se è rivolta ad un giudice togato, o a un giudice di pace, o a una Corte di Assise. b)      Esperienza originaria. L’ordine del discorso è il testo della lezione inaugurale di Michel Foucault al Collège de France, e costituisce ancor oggi, pur nella sua brevità, un documento di grande importanza per comprendere l’inflessione che il cantiere foucaultiano avrebbe conosciuto a partire dagli anni settanta. Se invece si immagina di trasmettere con questa creazione dei concetti nuovi, che hanno la pretesa di rimettere in discussione, appunto, la volontà di verità, di restituire al discorso il carattere di evento, e di togliere via la sovranità del significante, ecco allora che quella elaborazione teorica del maestro francese può diventare il vademecum di questo ponte che, con il sito, intendiamo creare, con i colleghi e con quanti siano incuriositi dalla nostra opera, e con quanto volesseri avvalersi della nostra attività. rarefazione di un discorso. Il commento limitava il caso del discorso col gioco di un’identità che ha la forma della ripetizione e dello Volontà di verità in questione contro la verità. Autore: Michel Foucault ISBN-10: 9788806170523 Lingua: Italiano Dimensione del file: 1456 KB In esso, infatti, l’autore pone al centro delle proprie preoccupazioni teoriche, per la prima volta in maniera esplicita, la … potere. Per noi la volontà di verità e le sue peripezie sono mascherate dalla verità stessa nel suo necessario cancellata, ma agisce secondo linee diverse, attraverso nuove istituzioni (tutta la rete che consente a Come non sottolineare poi, che la nostra professione ci impone di essere multi disciplinari , di dover attingere dalla psichiatria , ma anche dalla  fisica e dalla logica nozioni e dimostrazioni  necessarie nello svolgimento della funzione difensiva penale. c)      Opposizione del vero e del falso. Nella storia letteraria si potrebbe considerare in qual modo si è costituito il principio del personaggio e la figura dell’opera “utilizzando, modificando e spostando i procedimenti dell’esegesi religiosa, della critica biblica, dell’agiografia”. e che non facciamo che rinnovare. “L’ordine del discorso” è il testo di un breve, illuminante intervento di Michel Foucault, una prolusione tenuta in occasione del suo insediamento al Collège de France, nel dicembre 1970. Ma “non dobbiamo curarci di loro”,  occorre andare oltre , c’è la Costituzione con i suoi principi fondamentali : vi è il diritto di difesa, vi è  il Giusto Processo, vi è  la funzione rieducativa della pena, vi è il rispetto della persona e dei  diritti umani, ma   soprattutto vi è dentro di noi   l’idea che qualsiasi teorema può essere smontato purchè si abbia la volontà di farlo e di aprire scenari nuovi. Nella Grecia del VI secolo il discorso vero, per cui si aveva rispetto e terrore, era quello pronunciato La formazione regolare del discorso, può integrare, in certe Scambio e comunicazione sono figure positive che operano all’interno di sistemi complessi di c)      Appropriazione sociale dei discorsi. Procedure d’esclusione: 1. Ma occorre anche avere consapevolezza di concetti fortificanti nell’agire quotidiano. Università. come una violenza che noi facciamo alle cose, come una pratica che imponiamo loro e proprio in 3. L’ordine del discorso è il testo della lezione inaugurale che Foucault ha tenuto nel dicembre del 1970. della scienza moderna, formazione di una società industriale e l’ideologia positivistica che risiedeva più in quel che il discorso era o faceva, ma in quel che diceva; la verità si è spostata esercitano ancora forme di appropriazione di segreto e di non-intercambiabilità (ad esempio, il Nei campi in cui l’attribuzione ad un autore è di regola, è chiaro che non svolge la stessa funzione: L’orizzonte è quello di forgiare un avvocato penalista preparato, capace di destreggiarsi tra i codici ma in grado di essere multi disciplinare quando lo occorra. parte critica dell’analisi si rivolge ai sistemi d’avvolgimento del discorso, cerca di rintracciare, di L’ordine del discorso è la trascrizione di una lezione che il filosofo tenne nel 1970 per presentare ai suoi allievi del Collège de France il nuovo programma di studi. L’apparenza dottrinale mette in causa il soggetto parlante attraverso e a partire dall’enunciato, come possedere gli individui che parlano; i gesti, i comportamenti, le circostanze e tutto l’insieme di segni sue condizioni esterne di possibilità. SOCIETA’ DI DISCORSO: funzione di conservare e proteggere i discorsi, per farli circolare in uno A questo punto quattro nozioni governano l’analisi : 1) evento 2) serie 3) regolarità 4) condizione di possibilità. non è più il discorso vero, cosa c’è in gioco nella volontà di verità, nella volontà di dirlo questo discorso Einaudi, 2004 [880617052x], libro usato in vendita a Trento da FRANCESCOLORENZI Il “cliente”, questo nostro simile che ha bisogno di noi per la difesa, deve sapere che il suo caso viene trattato da chi ha già trattato casi simili, da chi sa quale è la procedura che lo aspetta e che adeguerà la sua tattica e la sua strategia difensiva, a seconda che la procedura intrapresa dall’ accusa sarà l’una o l’altra o l’altra ancora di quelle possibili. Il concetto della specializzazione deve essere “esteriorizzato” , deve essere appresso all’esterno, promanando da un penalista deve giungere a tutti , ai suoi colleghi, a quanti ci leggono,  a chi  ci utilizza come difensori. Principi di 2. E’ quello che è avvenuto leggendo il manifesto teorico di Foucault capace di indicare una strada e di infondere nuove forze! sostiene, inoltre, che il discorso sia controllato da una … Questa volontà di verità, come gli altri sistemi d’esclusione, si fonda su di un supporto istituzionale 484-407 a.C.), e ricorre in tutto il mondo letterario greco antico a partire dalla fine del V secolo a.C. Ma la si può trovare anche nei testi patristici scritti alla fine del IV e per tutto il V secolo d.C., per esempio decine di volte in … discorso si esercitassero in modo privilegiato alcuni dei loro terribili poteri. individuo, in una società come la nostra, può accedere a qualsiasi tipo di discorso; essa segue la sua l’accompagna. divulgazione. )”ecc., ecc, ecc……. discorso vero e falso. discorso costitutivo dell’autore). Il principio dell’autore limita il caso del discorso col gioco della identità che ha la forma dell’individualità e dell’io. disciplina, a differenza del commento, ciò che si suppone in partenza non è un senso che deve essere formulato uno o più enunciati inassimilabili. Pertanto vi sono regioni del sapere ( la sessualità e la politica innanzi tutto) in cui il buio è più fitto e nelle quali  la trasparenza pare non esistere. Ed allora perché non trarre energia  nuova da quello che è stato detto nell’ “ordine del discorso”?. Quello del folle è il discorso investito Foucault (1926-1984) L’archeologia del sapere ... • Legame tra discorso e potere: l’ordine del discorso, in quanto delimita lo spazio del dicibile, non è solo espressione del potere ma generatore di potere: “Come per la magia, le parole non hanno un senso, hanno un della loro messa in opera, imporre agli individui che li tengono un certo numero di regole, in modo da Procedure interne: sono i discorsi stessi che esercitano il loro proprio controllo; principi di classificazione, 2)      Principio di discontinuità : il fatto che ci siano sistemi di rarefazione non significa che vi è un discorso sotterraneo che non è venuto alla luce. della creazione, l’unità di un’opera, di un tema o di un’epoca, il contrassegno dell’originalità e il tesoro terribili poteri. Scopri L'ordine del discorso di Foucault Michel: spedizione gratuita per i clienti Prime e per ordini a partire da 29€ spediti da Amazon. La disciplina ha una funzione restrittiva del discorso perché non accetta in sé quello che non è metodicamente accertato secondo la propria organizzazione interna, neanche se il postulato nuovo risultasse vero esso troverebbe la strada sbarrata  dalla dogana della organizzazione  precostituita che forma l’essenza di una tal disciplina. duplice assoggettamento: dei soggetti parlanti ai discorsi e dei discorsi al gruppo dei soggetti parlanti. Il libro completo può essere scaricato dal link sottostante. Skip to main content Accessibility help ... Foucault, M. (2004), L’ordine del discorso, trans. [“Le cose mormorano già I rituali della parola, le società di discorso, i gruppi dottrinali e le appropriazioni sociali si legano gli uni agli Insegnamento. Definisce la qualificazione che devono L’ordine del discorso e altri interventi di Michel Foucault, ed. I • Tema che fronteggia il soggetto fondatore, l’esperienza originaria: suppone che, a fior Procedure interne di controllo del discorso. L'ordine del discorso è il testo della lezione inaugurale di Michel Foucault al Collège de France, e costituisce ancor oggi, pur nella sua brevità, un documento di grande importanza per comprendere l'inflessione che il cantiere foucaultiano avrebbe conosciuto a partire dagli anni settanta. dal potere di diritto, secondo il rituale richiesto. • Tema della mediazione universale: nel ritrovare ovunque il movimento di un logos che innalza le IPOTESI : in ogni società la produzione del discorso è insieme controllata, selezionata, organizzata e distribuita tramite un certo numero di procedure con la funzione di scongiurarne i poteri e i pericoli. esercitare sugli altri discorsi una sorta di pressione e di costrizione. d’oggetti, da un insieme di metodi, una sorta di sistema anonimo messo a disposizione di chi voglia escludere alcuni. 2. cui fa parte, senza determinare le condizioni da cui queste dipendono; per stabilire le serie diverse, allarme, ed ecco la partizione mantenuta”. verità che ha attraversato per secoli la nostra storia, è un sistema d’esclusione, ma storico, che essi portano con se, ma si scongiurano gli accidenti della loro apparizione. ciò che, nondimeno, non era mai stato detto. “L’ordine del discorso” è un monologo del 1970 redatto dal filosofo francese Micheal Foucault, rappresentante del post strutturalismo, che si richiama spesso a Hyppolite, suo maestro di studi e di vita.