Fruit & Vegetable Store . Il movimento è fortemente unitario, pur mantenendo ogni forza partecipante la propria specificità e la propria visione politica. I due furono dunque scarcerati insieme a quattro ufficiali badogliani, prelevati da partigiani travestiti da militari. Share Print this article. Fin da marzo a Milano era stato costituito un "Comitato insurrezionale" formato da Luigi Longo, Sandro Pertini e Leo Valiani che la mattina del 24 aprile, dopo le prime notizie provenienti da Genova, prese la decisione di dare inizio all'insurrezione nel capoluogo lombardo; la sera dello stesso giorno le brigate SAP diedero inizio ai combattimenti nelle fabbriche della periferia, mentre alcuni reparti garibaldini si avvicinavano da sud e da ovest[222]. A [+] SOLICITA UNA IMAGEN. Il numero più accreditato dalla storiografia è quello di 250.000 combattenti, cifra che può essere accolta con l'avvertenza che si tratta di un dato assolutamente relativo, all'interno del quale andrebbero individuati i periodi e i modelli di effettiva militanza.». Successivamente la composizione mutò: si aggiunsero i liberali Anton Dante Coda e Filippo Jacini; tra i comunisti, Dozza si recò in Emilia e a Li Causi si aggiunsero Emilio Sereni e Luigi Longo che poi passò al CVL; tra gli azionisti, Parri passò al CVL e ad Albasini si aggiunsero Riccardo Lombardi e Leo Valiani; tra i socialisti si aggiunsero Marzola, Sandro Pertini, Rodolfo Morandi; tra i democristiani, Casò fu sostituito da Achille Marazza a cui si aggiunse anche Augusto De Gasperi. Nel complesso, in Emilia le forze partigiane di montagna furono in parte sorprese dalla velocità dell'avanzata alleata e quindi giunsero in ritardo nelle città già liberate dalle truppe regolari anglo-americane con il concorso delle formazioni GAP e SAP cittadine[216]. Le decisioni politiche prese soprattutto dai dirigenti del Partito comunista a Roma ebbero decisiva influenza sulla crescita del movimento: Pietro Secchia, "Botte"o "Vineis", ex operaio biellese, comunista fin dalla fondazione del partito, imprigionato dal regime fascista dal 1931, liberato da Ventotene il 19 agosto 1943, venne incaricato, durante una riunione tenuta a Roma il 10 settembre 1943, di recarsi a Milano, per organizzare insieme con altri dirigenti del PCI inviati al nord, la guerra partigiana. Corkscrew – Sicilia – Bombardamento di Roma – Calabria – Achse – Taranto – Salerno – Quercia – Napoli – Termoli – Linea del Volturno – Linea Barbara – Bombardamento di Bari – Linea Bernhardt – Monte Camino – Montelungo– San Pietro Infine – Fiume Moro – Ortona – Linea Gustav, 1944 Prestiti tra privati. 0 Reviews. Indagine sui partigiani sovietici morti in Piemonte durante la Resistenza, Accordi fra Resistenza italiana e Resistenza francese, Brigate anarchiche operanti nella Resistenza, Carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri, Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Storia delle donne nella Resistenza italiana, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà, Guerra di Liberazione i bersaglieri partigiani, Museo audiovisivo di Massa Carrara La Spezia, ANCFARGL - Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione, Immagini di storia - La Seconda guerra mondiale e la Resistenza, Manifesto degli intellettuali antifascisti, Partecipazione degli antifascisti italiani alla guerra civile spagnola, Tribunale speciale per la difesa dello Stato, Partito Socialista Italiano (massimalista), Carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione italiana, Ultime lettere di condannati a morte e deportati, Brigate anarchiche operanti nella resistenza italiana, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Casa della memoria e della storia di Roma, Museo della Resistenza di Falconara Marittima, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Museo civico del Risorgimento Luigi Musini di Fidenza, Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo della Resistenza piacentina di Morfasso, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà di Torino, Museo della Resistenza e della vita sociale di Rocchetta Ligure, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, Occupazione della Bessarabia e della Bucovina settentrionale, Fine della seconda guerra mondiale in Europa, Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, Persecuzione dei serbi durante la seconda guerra mondiale, Stupri durante l'occupazione del Giappone, Stupri durante l'occupazione della Germania, Stupri durante la liberazione della Francia, Stupri durante la liberazione della Polonia, Prigionieri di guerra giapponesi nella seconda guerra mondiale, Crimini nazisti contro i prigionieri di guerra sovietici, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Resistenza_italiana&oldid=117370628, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Errori del modulo citazione - pagine con data di accesso senza URL, Voci non neutrali - seconda guerra mondiale, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. In questa atmosfera confusa (lo storico Roberto Battaglia ha definito la fitta rete di intrighi, sospetti, incontri da parte delle forze moderate per intralciare in questa fase finale la Resistenza, il "nido di vipere"[211]) Mussolini arrivò a Milano la sera del 18 aprile[212] con pochi fedelissimi apparentemente per organizzare, nonostante lo sfacelo in corso, l'ultima difesa del fascismo[213]. In effetti "bande" furono inizialmente denominate le formazioni combattenti e solo più tardi si parlò di "brigate" e "divisioni", mentre tentativi propagandistici di costituire "corpi d'armata partigiani" non ebbero seguito[66]. Dopo vane trattative tra partigiani e tedeschi, sfruttate dal comando del generale Messerle per rinforzare le sue forze, alla fine di agosto oltre 8.000 soldati tedeschi, con contingenti di sostegno fascisti, attaccarono con artiglieria e autoblindo la regione di Montefiorino da tre direzioni[151]. La Resistenza italiana - Nascita e sviluppo del movimento Indice; La Resistenza italiana: Dall'antifascismo alla Resistenza: By Roberto Battaglia. viva Stalin!» fu il grido in punto di morte di molti partigiani) e dell'Unione Sovietica, alla quale si ascriveva il merito essenziale della vittoria e il cui modello di governo veniva descritto come «forma superiore di democrazia», nella quale si presumeva esistesse una apertura alla partecipazione popolare: alla contraddizione più evidente, quella fra il modello sovietico e la linea ufficiale del PCI, fu tentato di porre rimedio proponendo la "democrazia sovietica" quale chiave di interpretazione della "democrazia progressiva" che il partito propugnava per l'Italia[248]. Il 25 aprile 1945 il CLNAI ordina l'insurrezione generale, durante la quale i partigiani affluiscono nelle città, si uniscono ai combattenti locali, e liberano il Nord Italia. 25 Dicembre 2010 — aggiornato il 16 Giugno 2016. I GAP continuarono a colpire le autorità e gli apparati del nemico fino ai giorni della Liberazione. Questi primi mesi della Resistenza furono molto duri per i partigiani che ancora poco organizzati, quasi privi di armi e munizioni, non sostenuti dagli Alleati, dovettero affrontare una vera lotta per la sopravvivenza. Cassino e Anzio – Monte Marrone – Firenze – Liberazione di Roma – Isola d'Elba – Linea Albert – Ancona – Bombardamento di San Marino – Filottrano – Montecarotto – Cesano – Monte Pulito – Linea Gotica – Wintergewitter. Un'altra formazione non direttamente collegata al CLN fu il movimento comunista Bandiera Rossa, operante principalmente a Roma che ebbe 68 militanti fucilati alle Fosse Ardeatine, numero molto elevato (corrispondente a poco meno di un quinto del totale degli uccisi);[47] questo gruppo era numericamente la più forte formazione partigiana attiva nella capitale, ufficialmente costituita da almeno 1.185 miliziani[48]. C'era poi il rischio giudicato imbarazzante per le istituzioni italiane che il precedente di un processo in cui si chiedeva la consegna dei criminali di guerra tedeschi avrebbe poi obbligato l'Italia a consegnare a Stati esteri o a processare internamente i responsabili di crimini di guerra commessi dalle forze italiane durante il ventennio fascista e il periodo della Repubblica Sociale Italiana, sia in territorio nazionale sia straniero, molti dei quali dopo la guerra erano stati riassorbiti all'interno dell'esercito o delle pubbliche amministrazioni. Send by email. Le formazioni gielliste e delle Brigate Garibaldi si organizzarono a Frise (unità gielliste con Luigi Ventre, Renzo Minetto, Giorgio Bocca, tutti ufficiali degli Alpini); a Centallo (autonomi e giellisti organizzati da altri tre ufficiali alpini tra cui Nuto Revelli), in valle Po, dove, sotto la guida di Pompeo Colajanni "Barbato", ufficiale di cavalleria comunista, si organizzò una forte formazione garibaldina con Giancarlo Pajetta, Antonio Giolitti, Guastavo Comollo; in val Pellice (giellisti); nel Biellese (nuclei di comunisti con vecchi antifascisti come Guido Sola, Battista Santhià e Francesco Moranino "Gemisto"); soprattutto in Valsesia dove si costituirono le formazioni comuniste garibaldine guidate da combattenti prestigiosi come Vincenzo Moscatelli "Cino", Eraldo Gastone "Ciro"[35]. Le donne partigiane combattenti sarebbero state 35.000[255], mentre 70.000 fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. La Resistenza riuscì a superare le gravi difficoltà per la saldezza della sua dirigenza politico-militare, per la combattività del nucleo costitutivo formato dai cosiddetti "partigiani dei due inverni"[188] e soprattutto per la situazione generale del conflitto mondiale ormai decisamente favorevole alle potenze alleate. Poche ore dopo Mussolini venne consegnato dai suoi catturatori a un gruppo di partigiani inviati dal CLNAI di Milano, guidati da Walter Audisio e Aldo Lampredi, due importanti esponenti del Partito Comunista all'interno delle forze della Resistenza. Crebbero però anche le formazioni politiche: i garibaldini, con Colajanni "Barbato", Moscatelli "Cino", Aldo Gastaldi "Bisagno", Mautino "Carlino", i giellisti con Bianco, Galimberti, Dalmastro, Agosti, i cattolici con i fratelli Di Dio e Mario Cencigh. Share on Facebook. Le Brigate Osoppo, operanti soprattutto in Friuli e in Veneto, vennero fondate a Udine il 24 dicembre 1943 e raggruppavano elementi volontari di ispirazione laica, liberale, socialista e cattolica già attivi dopo l'8 settembre nella Carnia e nel Friuli. [123] Queste formazioni partigiane passarono a loro volta all'offensiva e nell'estate, secondo i progetti del CVL, estesero progressivamente le aree liberate all'intera fascia appenninica e alpina e alle regioni collinari. AMPI. Il 2 maggio il generale britannico Alexander ordinò la smobilitazione delle forze partigiane, con la consegna delle armi. What people are saying - Write a review. Vennero costituite quindici zone libere (le "piccole repubbliche") con un'amministrazione politica, economica e finanziaria, elezioni, polizia e difesa. Nello scontro di Badalucco i garibaldini della Divisione F. Cascione inflissero perdite alle colonne nemiche[160]; a Novi Ligure e a Varzi si batterono con valore i reparti dell'"Americano" e di "Peter"; infine le colonne nazifasciste si spinsero sull'Antola e occuparono Torriglia. I garibaldini erano ora la maggioranza ed erano saliti a circa 5.800, con 3.500 autonomi, 2.600 giellisti e 700 cattolici[56]. Oltre ai GAP inoltre si costituirono nelle fabbriche, con funzioni di sabotaggio e controllo, i SAP ("Squadre di azione patriottica"), una vera e propria milizia clandestina di fabbrica con l'obiettivo di rendere più ampia possibile la partecipazione popolare al momento insurrezionale.[82]. La sera del 31 luglio "Armando" diede ordine di sganciarsi e ritornare alla guerriglia, altri combattimenti durarono fino al 1º agosto a Monchio, con perdite per la resistenza, e al Passo delle Radici dove i partigiani guadagnarono tempo per favorire la ritirata. Atti Parlamentari, Camera dei deputati, 1952, Discussioni, 11 giugno 1952, p. 38736. Le truppe alleate arrivarono a Milano il 1º maggio 1945. A Genova l'inizio armato delle ostilità verso i nazifascisti è da ascrivere probabilmente a un gruppo ancora non organizzato di comunisti anarchici di Sestri[50]. In realtà l'attesismo militare venne rapidamente messo da parte dopo i fallimenti nell'autunno 1943 dei comandi unificati guidati da generali dell'esercito nel Veneto e in Toscana e dopo l'ambiguo comportamento del generale Raffaello Operti in Piemonte. Nelle settimane precedenti i tedeschi avevano abbandonato anche l'Abruzzo, dove la banda partigiana guidata da Armando Ammazzalorso entrò per prima a Teramo il 18 giugno, e le Marche, dove fin dal 13 giugno si era costituito un comando regionale partigiano. I dirigenti del CLN di Roma guidato da Bonomi riconobbero a gennaio 1944 la necessità di un coordinamento della lotta partigiana al nord e quindi vennero delegati al comitato di Milano tutti i poteri politico-militari per l'Alta Italia, nonostante qualche divergenza con il comitato di Torino. Podiatrist. Infine l'assenza, nel momento della costituzione, di un reale riconoscimento da parte alleata della Resistenza italiana e di conseguenza di una sua rappresentatività nelle strutture di comando alleate, a differenza di altri movimenti resistenziali europei. Wikipedia Citation. Nelle fabbriche occupate dagli operai entrati in sciopero insurrezionale venne dato l'ordine di proteggere i macchinari dalla distruzione. A partire dal marzo 1944 il comando tedesco diede il via a un nuovo ciclo offensivo di rastrellamenti concentrato sull'Emilia, la Liguria e il Piemonte, regioni potenzialmente obiettivo delle forze alleate; in Emilia le truppe tedesche sgominarono rapidamente i gruppi partigiani, mentre in Piemonte i combattimenti si prolungarono con esito alterno e con perdite per entrambe le parti. Le ragioni di questi comportamenti sono molteplici: desiderio di vendetta dopo tanti lutti e sofferenze, e odio sociale e ideologico; si può ritenere anche che i partigiani temessero, dopo la fine della fase insurrezionale, una punizione poco efficace o una totale impunità per i gerarchi fascisti che si erano macchiati di gravi crimini[274][275]. Alcuni storici hanno evidenziato più aspetti contemporaneamente presenti all'interno del fenomeno della Resistenza: "guerra patriottica" e lotta di liberazione da un invasore straniero; insurrezione popolare spontanea; "guerra civile" tra antifascisti e fascisti, collaborazionisti con i tedeschi; "guerra di classe" con aspettative rivoluzionarie soprattutto da parte di alcuni gruppi partigiani socialisti e comunisti[6]. Gli antifascisti si organizzarono quindi in clandestinità in Italia e all'estero, creando con grande difficoltà una rudimentale rete di collegamenti, che però non produsse risultati pratici di rilievo, restando frammentati in piccoli gruppi non coordinati, incapaci di attaccare o di minacciare il regime, se si esclude qualche attentato realizzato in particolare dagli anarchici. Il pomeriggio del 28 aprile a Milano in piazza Duomo si tenne una grande manifestazione popolare per celebrare la liberazione e la vittoria della Resistenza con la presenza di molti capi partigiani e politici, tra cui Cino Moscatelli, Luigi Longo, Pietro Secchia, Giovanni Pesce. La storia della Resistenza, scritta da due bravi storici quali Flores e Franzinelli, è un racconto di rigorosità godibile da cui emerge la poliedricità dei ventimesi che separano l’armistizio dell’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, il giorno della Liberazione. I tedeschi impiegarono carri armati e Stukas mentre gli autonomi ebbero l'appoggio anche di aerei britannici decollati dalla Corsica. Buy Used Price: US$ 24.19 Convert Currency. Dopo una serie di contrasti e di polemiche sul ruolo effettivo riservato al generale, anche a causa delle manovre di Edgardo Sogno dirette a organizzare un rigido controllo dei moderati e degli alleati sulle forze partigiane, si giunse a un compromesso. Non si dispone allo stato attuale di cifre attendibili delle morti fasciste che distingua in modo chiaro tra esecuzioni immediatamente successive alla fine delle ostilità e omicidi, vendette e violenze verificatesi nei mesi seguenti nel clima ancora post-insurrezionale[268]. Alcuni storici[9] hanno anche sottolineato come il movimento della Resistenza possa presentare legami con la Guerra di Spagna, in particolare con coloro i quali avevano militato nelle Brigate Internazionali.[10]. [Roberto Battaglia] A Milano venne catturata una parte dei componenti del comando generale del CVL, tra cui Sergio Kasman, il liberale Argenton e lo stesso Ferruccio Parri; a Ferrara i fascisti repubblichini arrestarono e uccisero sommariamente tutti i componenti del CLN locale.[189]. Book. Senza dubbio tuttavia le aspirazioni di gran parte degli elementi comunisti, socialisti e azionisti (largamente maggioritari nel movimento partigiano) a favore di un nuovo Stato democratico con il coinvolgimento delle masse popolari e con riforme strutturali, sociali ed economiche, non si realizzarono pienamente; in questo senso la Resistenza italiana non riuscì a operare una rottura veramente profonda con il passato[239]. Un caso emblematico di adesione alla lotta partigiana è quello del capitano Rudolf Jacobs. [...]" (Arrigo Boldrini al Teatro Lirico di Milano il 24 giugno 1994 in occasione del 50º anniversario della costituzione del. Italia e ventennio fascista, un'articolata analisi per capire un regime e le tragedie che ha prodotto. Solo il comandante "Mauri" e circa 100 uomini ripiegarono in salvo sul monte Alpet. Secondo lo storico Miller[240], la Resistenza italiana fu un mito fondativo della Repubblica nell'era post-bellica[241]. Fin dal novembre 1943 i comunisti poterono costituire a Milano la prima struttura organizzativa unificata: il comando generale delle Brigate Garibaldi con Luigi Longo come responsabile militare e Pietro Secchia come commissario politico; i componenti iniziali del comando furono, oltre a Longo e Secchia, Antonio Roasio, Francesco Scotti, Umberto Massola, Antonio Cicalini e Antonio Carini[44]. Nel marzo 1944, al Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), che opera nelle regioni settentrionali occupate dai tedeschi e ha sede a Milano, vengono attribuiti i poteri di "governo straordinario": esso è quindi riconosciuto quale rappresentante politico dell'Italia settentrionale. Librería: Libreria Seab (Italia) ILAB-LILA Member Año de publicación: 1974; Editor: Vallecchi; Sugetos: STORIA DEL NOVECENTO Peso del envío: 750 g; Lugar de publicación: Firenze; Notas Bibliográficas. Inoltre le dimensioni, l'idealità e l'efficacia del movimento partigiano influirono sugli assetti istituzionali e sul futuro italiano; secondo lo storico Santo Peli: "senza la resistenza armata, molto probabilmente, avremmo avuto un'Italia monarchica, e non sarebbe stata scritta una Costituzione profondamente innovativa sul piano della giustizia sociale"[238]. La Resistenza italiana si inquadrò nel più vasto movimento di opposizione al nazifascismo sviluppatosi in tutta Europa, ma ebbe connotazioni particolari. Si formarono numerosi gruppi cattolici tra cui quello di Mario Cincigh, e azionisti (con Fermo Solari e Alberto Cosattini), mentre i comunisti, guidati da capi come Giovanni Calligaris, Mario Lizzero, Otello Modesti, Giovanni Padoan "Vanni" e Ferdinando Mautino "Carlino" cominciarono a costituire le formazioni garibaldine che avrebbero poi dato vita alla Divisione Natisone[36]. In particolare tra le formazioni garibaldine comuniste e tra i giellisti si diffuse un netto rifiuto delle gerarchie militari compromesse con il fascismo, e di tutte le formalità di gradi, divise, ordini, rituali, tipici degli eserciti. In autunno, invece, è il momento del Piemonte, dove sorge la Repubblica dell'Ossola, ma altre zone libere sono nelle Langhe e in Carnia. Le colonne militari tedesche del "gruppo Liebe" (due divisioni di fanteria) riuscirono a ripiegare, dopo violenti combattimenti, attraverso l'abitato. Il desiderio di vendetta non è un crimine, è un risentimento. Nei paesi sconfitti militarmente e occupati dai nazifascisti (es. In questa regione i giellisti combatterono ancora fino al 10 settembre e vennero quindi aggregati ai reparti francesi che li costrinsero a rimanere in zona per cinque mesi prima di autorizzarli a rientrare in Italia[158]. In Original Languages (Italiano) partigianiditalia.it Una nuova fonte per la storia della Resistenza italiana (Italiano) Siamo nel 2020, l’anno del coronavirus. La disciplina era basata soprattutto sulla coesione, sulle motivazioni e sull'autoconvincimento, mentre il soldo assegnato ai partigiani era molto limitato e uguale per tutti[29]. Regione per regione, zona per zona, la presenza delle formazioni partigiane nelle vallate e sulle montagne si fa, con il passare dei mesi, sempre più massiccia, e dalle bande iniziali si passa a ben organizzate brigate (le "Garibaldi", le "Giustizia e Libertà", le "Matteotti", le "Mazzini", le "Autonome", etc.) Si avvicina il 25 aprile, "Festa nazionale della Liberazione", ma come ogni anno questo importante momento della storia italiana non riesce ad essere un momento di concordia e unanime ricordo. I due anni che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d’Italia. Dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti (1924) e la decisa assunzione di responsabilità da parte di Mussolini, nel Regno d'Italia prese avvio il processo di totalitarizzazione dello Stato che darà luogo a un sempre maggiore controllo e a severe persecuzioni degli oppositori, a rischio di carcerazione e di confino. Il 15 aprile i partigiani vennero respinti ad Arona, mentre altri reparti guadagnarono terreno in Liguria. La posizione ambigua della dirigenza comunista non favorì l'abbandono definitivo di velleità combattentistiche fra coloro che consideravano la vittoria militare contro i nazifascisti solo il presupposto per un nuovo ordine politico, e che non abbandonarono la speranza di uno sbocco rivoluzionario della situazione politica del dopoguerra. La Guardia di Finanza si unì agli insorti, mentre la Decima MAS, invece di ripiegare in Valtellina, rimase accasermata e si arrese senza combattere[223]. Shipping: US$ 41.11 From Italy to U.S.A. Destination, rates & speeds. Per diversi motivi molti procedimenti giudiziari relativi a queste stragi non furono mai portati avanti, in parte a causa di tre successive amnistie. La brigata "Carnia" venne decimata mentre nella zona Frisarco-Redona i tedeschi vennero sorpresi dal fuoco dei partigiani e dovettero ripiegare. La Storia Siamo Noi Rai Educational Filmati, materiali, interviste e documenti per ricordare, capire e riflettere su una pagina della storia italiana Immagini di storia - La Seconda guerra mondiale e la Resistenza - Raccolta di immagini sulla seconda guerra mondiale in Italia con particolare attenzione alla Resistenza 623 pp, Einaudi, 1953. Organizzati e comandati in un primo momento da giovani ufficiali inferiori e sottufficiali dell'esercito in dissoluzione, questi primi gruppi, costituiti da poche decine di elementi, vennero rafforzati dai primi capi politici che salirono in montagna per prendere parte alla lotta e organizzarla[24]. Dopo alcuni contrasti e alcuni chiarimenti, il generale Wilson, avendo ottenuto garanzie sul passaggio immediato di poteri nelle zone liberate alle autorità alleate e sulla consegna delle armi, firmò il 7 dicembre il patto con le forze della Resistenza, riconoscendone l'autorità al nord, garantendo finanziamenti e rifornimenti, programmando la collaborazione operativa. A Torino, mentre alcune colonne nazifasciste si avviavano verso Ivrea, per attendere gli alleati e arrendersi, i reparti fascisti repubblichini radunarono alcuni reparti e ingaggiarono aspri scontri con i partigiani che raggiunsero la città dalle montagne il 28 aprile. Le altre organizzazioni non costituirono comandi unificati ma si assistette comunque a una proliferazione di Brigate, Divisioni e Gruppi di divisioni, in realtà costituite da poche migliaia di uomini e con strutture organiche rudimentali. Decisivo fu infine il grande potenziamento degli aiuti delle potenze anglosassoni che, più solleciti alle necessità della lotta partigiana, secondo le indicazioni del nuovo comandante in capo generale Clark, e desiderosi di un sostegno nelle retrovie tedesche in vista dell'offensiva finale, fornirono armi, vettovaglie ed equipaggiamenti in abbondanza che permisero di ricostituire le formazioni partigiane, di equipaggiarle adeguatamente e trasformarle in unità più omogenee, meglio organizzate e preparate[196]. Gad Lerner, Laura Gnocchi - Noi, partigiani. I contrasti interni al Partito d'Azione, la politica togliattiana del compromesso e dell'accordo con la Democrazia Cristiana e la volontà dei partiti moderati (democristiani e liberali), supportati dagli Alleati occidentali, di frenare le spinte radicali del movimento partigiano e delle forze di sinistra provocarono la caduta del governo guidato da Ferruccio Parri, in carica dal 21 giugno 1945 al 4 dicembre 1945 ed espressione politica dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale, inaugurando la fase di governi guidati da De Gasperi, preludio alla svolta politico-elettorale dell'aprile 1948 che avrebbe portato all'emarginazione delle componenti progressiste maggioritarie all'interno della Resistenza[251]. Mentre proseguiva la tragica ritirata del grosso dell'esercito tedesco verso nord, fin da luglio era in corso la battaglia di Montefiorino, dove la Divisione garibaldina Modena, guidata dal prudente e capace comandante Mario Ricci "Armando", aveva costituito con i suoi 5.000 uomini una vasta regione libera, estesa da Pievepelago, a Serramazzoni, da Ligonchio a Carpineti, alle spalle delle posizioni tedesche. Si trattava tuttavia di una cifra approssimativa, sia perché comprensiva non solo dei riconoscimenti avvenuti ma anche delle domande ancora inevase, sia perché molti partigiani, ritornati nelle regioni di provenienza dopo la liberazione, non avevano presentato domanda. Tra il 24 e il 25 aprile gli alleati liberarono anche Reggio Emilia e Parma, dove la resistenza cittadina aveva già preso in parte il controllo dei luoghi più importanti, e il 29 aprile Piacenza. Inizialmente i partigiani furono messi in grave difficoltà dall'arrivo a sorpresa dei granatieri tedeschi, gli sbarramenti vennero travolti, si verificò il caos tra la popolazione e solo il 19 agosto Revelli riuscì a riprendere il controllo della situazione e a organizzare la difesa. Nell'autunno del 1943, circa 800.000 soldati italiani vengono catturati e disarmati dai tedeschi. Riguardo alla denominazione dei combattenti della Resistenza divenne presto popolare il termine, di origine medievale utilizzato dai condottieri e dalle milizie di un partito[63], "partigiani", connesso al concetto di difesa della propria terra e anche con qualche richiamo al comunismo[64]. Le Fiamme Verdi cattoliche costituirono brigate e divisioni attive soprattutto nel bresciano e nel bergamasco, tra cui le formazioni dei fratelli Di Dio coinvolte nei combattimenti nella val d'Ossola. I vertici politici invece gli preferirono a livello ufficiale "volontari per la libertà", poiché "partigiani" fu respinto dai comunisti e dai democristiani, e destò perplessità negli azionisti (che al suo posto proposero il termine "patrioti")[65]. Storia della Resistenza italiana.. [Roberto Battaglia] Home. I partigiani superstiti riuscirono tuttavia a ripiegare dietro l'Isonzo e ben presto cominciarono a riorganizzarsi entrando in collegamento con le forti unità della Resistenza slovena che già nel settembre 1943 erano penetrate nella regione abbandonandosi a violente vendette sulla popolazione italiana prima di essere respinte dai tedeschi[109]. Infine l'assenza, nel momento della costituzione, di un reale riconoscimento da parte alleata della Resistenza italiana e di conseguenza di una sua rappresentatività nelle strutture di comando alleate, a differenza di altri movimenti resistenziali europei[21].